La dismenorrea, un problema più comune di quanto si pensi

Il ciclo mestruale doloroso, chiamato anche dismenorrea, affligge moltissime donne (circa 6 su 10) rendendo difficile in quei giorni del mese frequentare la scuola, andare al lavoro o avere una vita sociale. La dismenorrea è caratterizzata da:

  • dolori spasmodici e crampiformi al basso ventre che si irradiano alla schiena e alle cosce
  • cefalea intensa
  • diarrea
  • nausea
  • gonfiore
  • dolori pelvici
  • gambe pesanti
  • depressione ed irritabilità.

Questi sintomi possono presentarsi tutti, o solo alcuni. La dismenorrea è molto comune nelle giovani donne e la sua incidenza tende a calare con l’età e dopo una gravidanza; può essere presente anche senza cause organiche, quindi si parla di dismenorrea primaria (la secondaria è dovuta a patologie).

Il dolore ed i sintomi tipici della dismenorrea sono tipicamente causati dalle contrazioni della muscolatura liscia uterina, da una eccessiva produzione di mediatori infiammatori (prostaglandine) e dalla costrizione dei vasi sanguigni pelvici. Non sono da dimenticare cause esterne (stress, ansia) che possono peggiorare la sintomatologia. Il dolore è più frequente nei primi giorni del ciclo e tende ad attenuarsi successivamente.

Sono numerose le donne che ricorrono mensilmente a potenti antinfiammatori, antispasmodici ed ormoni per contrastare la dismenorrea, ma non sempre con beneficio.

Osteopatia e dismenorrea, ci può essere beneficio?

Dal punto di vista dell’osteopatia, la dismenorrea primaria – ovvero non dipendente da altre cause organiche – è causata da un insieme di disfunzioni soggettive da ricondurre a problemi nel sistema muscolo-scheletrico e viscerale, specialmente nella regione lombare e pelvica, ma non sono rari i casi in cui l’alterazione è più distante (sistema cranio-sacrale e sistema neuro-endocrino).

Non solo, concorrono a causare il disagio anche problematiche emotive e psicologiche, legate direttamente alla sfera mentale, ma anche influenzate dalla cattiva alimentazione, dalla postura e da fattori estrinseci (dieta, attività fisica, stato ormonale).

Compito dell’osteopata è, attraverso tecniche manuali, ripristinare la corretta funzionalità e la mobilità del sistema muscolo-scheletrico, dei visceri e delle fibre nervose restituendo all’organismo la fisiologica capacità di autoregolazione, la quale consente ai sistemi venoso e linfatico di agire sul rilascio ormonale.

La funzionalità nervosa è spesso anche interessata da restrizioni lombari e pelviche che possono aumentare la tensione muscolare ed alterare il flusso sanguigno, con conseguente gonfiore e congestione, le quali a loro volta promuovono l’infiammazione e l’irritazione. Molte pazienti infatti lamentano tensione nei muscoli pelvici e irrigidimento delle articolazioni: tutto questo ciclo vizioso conduce ad un incremento delle sensazioni dolorose. L’osteopatia mira ad interrompere questa sequenza di eventi con interventi mirati e personalizzati.

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Essendo la dismenorrea un problema largamente influenzato dallo stile di vita, l’osteopata potrà anche elargire consigli sullo svolgimento di attività fisica, esercizi posturali, modificazioni della dieta in modo che la paziente possa migliorare la gestione autonoma del disturbo e mantenere il benessere più a lungo dopo la manipolazione osteopatica.

Alcuni studi condotti su volontarie hanno dimostrato che dopo la manipolazione osteopatica il dolore associato al ciclo mestruale diminuiva fino al 50%; il trattamento non era standard, ma calibrato sulle esigenze di ogni paziente, sulla sua storia clinica e condotto in base alle valutazioni dell’osteopata sulla singola paziente.