Un problema frequente: la sciatalgia e l’approccio osteopatico

La sciatalgia è un motivo di consulto abbastanza frequente negli studi di osteopatia, perché quasi tutti, nella vita, prima o poi sperimentano questa nevralgia agli arti inferiori: fortunatamente, la percentuale di successo nel trattare la sciatalgia con l’osteopatia è molto elevata. L’osteopatia è in grado non solo di eliminare il dolore irradiato provocato dalla sciatalgia, ma anche di curarne le cause, impedendo al disturbo di progredire nel tempo e di diventare invalidante. Tutte le cause della sciatalgia sono meccaniche e funzionali e sono riconducibili a perturbazioni a livello delle vertebre o dei muscoli dell’arto inferiore; a volte, anche l’ernia del disco può causare una sciatalgia. L’intervento osteopatico volto ad alleggerire la pressione sui dischi intervertebrali nella maggioranza dei casi risolve definitivamente il problema della sciatalgia, in quanto favorisce il recupero della fisiologica vertebrale senza necessità di ricorrere a interventi medici invasivi .

Molti pazienti si rivolgono all’osteopata solo nella fase acuta del disturbo, ovvero quando il dolore è talmente forte da peggiorare notevolmente la qualità della vita: tuttavia la risoluzione del sintomo doloroso restituisce un sollievo che è solo temporaneo. Bisogna agire sulle cause biomeccaniche della sciatalgia per eliminare del tutto il disagio: il trattamento osteopatico, oltre a ridurre la compressione sui nervi spinali e quindi l’infiammazione, mira a diminuire la tensione delle fasce muscolari vertebrali che possono agire anch’esse sul nervo.

Come agisce l’osteopata nei casi di sciatalgia

Le manipolazioni osteopatiche per trattare la sciatalgia non vanno eseguite se il dolore è talmente forte da immobilizzare a letto il paziente: in questo caso bisogna richiedere gli esami radiografici e verificare la presenza di lesioni gravi. In ogni altro caso, il trattamento osteopatico non è pericoloso, se non nel caso di ernia fuoriuscita o strozzata che richiedere immediato intervento medico. Le fasi del trattamento osteopatico in caso di sciatalgia consistono nella manipolazione osteopatica, nella rimozione delle cause che impediscono all’organismo di mantenere il benessere, nel trattamento muscolare al fine di rilassare e rafforzare le fasce muscolari e nella ginnastica posturale (particolarmente importante per mantenere i risultati ottenuti) che deve attuare il paziente. In risposta al dolore, spesso i pazienti assumono una posizione antalgica, ovvero la posizione nella quale il dolore è ridotto al minimo; così facendo però si rischia di curvare la colonna vertebrale andando incontro ad altre complicazioni.

Sapevi che se il nervo sciatico è molto infiammato è meglio aspettare a rivolgersi all’osteopata? Se l’infiammazione ha raggiunto il picco, è meglio non intervenire manipolando la zona infiammata; bisogna aspettare che la fase acuta passi, assumendo su prescrizione medica un antinfiammatorio e un miorilassante. Solo successivamente l’osteopata potrà intervenire risolvendo i problemi muscolo-scheletrici alla base della sciatalgia. Per ottenere qualche beneficio, bisogna calcolare almeno 5 sedute di osteopatia da mezz’ora ciascuna, intervallate da almeno 4 giorni per permettere all’organismo di adattarsi e rispondere alle manipolazioni ricevute. L’osteopata, inoltre, è in grado di consigliare al paziente alcuni semplici esercizi di ginnastica posturale da eseguire a casa propria per prendersi cura della schiena, che servono a prevenire ulteriori attacchi di dolore acuto e recidive della sciatalgia. Molto spesso, infatti, l’infiammazione del nervo sciatico è causato da cattive abitudini di vita e da posizioni sbagliate.